Io so di essere una persona che vuole fare al meglio il proprio lavoro e in questo momento ho un sacco di domande..
Domande sul tempo della scuola e il tempo delle insegnanti... domande su quando lavorare col gruppo e quando lavorare con i singoli... domande sui "lavori" dei bambini... domande sulla continuità... domande sul gruppo docenti... domande sullo spazio...
Tante domande e risposte confuse.
Ho sempre creduto di essere un'educatrice con delle ideologie e degli orientamenti forti ma mi rendo conto che ora, in questo momento, ho bisogno di indicazioni per muovermi con maggiore sicurezza e serenità.
Poi, in realtà, ci sono anche cose che non condivido... ma questa è un'altra storia.
La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi. (Bruce Chatwin)
Cerca nel blog
Visualizzazione post con etichetta domande. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta domande. Mostra tutti i post
venerdì 2 novembre 2018
sabato 13 ottobre 2018
SI RICOMINCIA
E' da tanto che non pubblico...
Quest'anno scolastico sono entrata in ruolo e non sono più sul sostegno ma sulla classe.
Ho una classe di 4 anni inserito in un contesto scolastico molto grande,cosa che da un lato stimola pensieri, dall'altro crea confusione.
Per ora mi sto ancora ambientando ma sono piena di domande... meno male che quest'anno ho una tutor :D.
La programmazione dell'anno sarà "CuriAmo me, l'altro e l'ambiente" e partirà da alcuni libri che saranno guida e spunto per i nostri giochi e le nostre attività.
Io però sono ancora piena di domande riguardo alla scansione della giornata scolastica, alle regole e alle modalità di comunicare... per ora mi fermo qui... diamo tempo al tempo.
Quest'anno scolastico sono entrata in ruolo e non sono più sul sostegno ma sulla classe.
Ho una classe di 4 anni inserito in un contesto scolastico molto grande,cosa che da un lato stimola pensieri, dall'altro crea confusione.
Per ora mi sto ancora ambientando ma sono piena di domande... meno male che quest'anno ho una tutor :D.
La programmazione dell'anno sarà "CuriAmo me, l'altro e l'ambiente" e partirà da alcuni libri che saranno guida e spunto per i nostri giochi e le nostre attività.
Io però sono ancora piena di domande riguardo alla scansione della giornata scolastica, alle regole e alle modalità di comunicare... per ora mi fermo qui... diamo tempo al tempo.
domenica 21 gennaio 2018
La settimana
canzoncina della settimana su YOU TUBE
Nelle Indicazioni Nazionali si legge, fra i traguardi di competenza del campo di esperienza "conoscenza del mondo", "Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.".
Insegnare ai bambini la scansione del tempo mi sto rendendo conto che è molto complesso perchè bisogna collegare l'astrazione di alcune parole (come i giorni della settimana, ma anche i mesi) a qualcosa di concreto che li aiuto a comprendere il loro significato reale.
Passare dalla memorizzazione di una "filastroca" (i nomi dei giorni della settimana in sequenza) al comprenderne il significato richiede cura, attenzione, ripetizione, concretezza da parte dell'insegnate.
Cosa può aiutare? Il calendario quotidiano, sicuramente. Un lapbook? Può essere utile aiutare i bambini spiegando cosa fanno ogni giorno a scuola e poi magari arricchirlo con la loro settimana a casa?
Prima della settimana, bisogna capire la giornata (mattina, pomeriggio, sera, notte) e poi la sequenza dei giorni (ieri, oggi, domani).
Penso quindi che il "tempo", in quanto traguardo fondamentale della scuola dell'infanzia, richiede attività specifiche ma anche quotidianità e collaborazione con la famiglia.
Continuerà ad osservare il lavoro degli insegnanti riguardo a questo tema perchè ho solo da imparare!
venerdì 5 gennaio 2018
Inizia il 2018 e si parla dei sacchetti della frutta e della verdura
Sono rimasta sconvolta,
educativamente parlando, dalla polemica sulle buste di plastica a
pagamento nei supermercati. Cosa imparano i bambini da noi
adulti che di fronte a un cambiamento “minimo” alziamo un
polverone? Non penso che sia del tutto giusta questa normativa, ma
credo che possa aiutarmi a prendere coscienza di “qualcosa di
importante” che riguarda la società in cui viviamo. Potremmo dire
“Voglio insegnare a mio figlio a lottare in ciò che crede!”
“Voglio insegnare a mio figlio a dire ciò che pensa!” ma
ricordiamoci che se noi diciamo queste frasi spesso dobbiamo farci
anche alcune domande: Per cosa voglio che mio figlio impari a
lottare? Quando vale la pena che mio figlio dica e non ascolti?
Quotidianamente mi
incontro e scontro con persone che magari mi dicono: “Beh, sì,
faccio la raccolta differenziata... qualche volta” o “Butta tutto
nel secco!”.
Io non credo di essere
una persona fissata ma... siamo consapevoli di perchè è importante
riciclare? Siamo consapevoli che il futuro del nostro ambiente
dipende da noi? Educarci ed educare a prestare rispetto e cura al
mondo che ci circonda è un modo per salvaguardare il futuro...
Insegnamo ai bambini a
raccogliere differenziando la spazzatura, oltre a raggiungere un
obiettivo a lungo termine, li aiutiamo anche a riconoscere e
differenziare i materiali, che è un lavoro anche cognitivo!
Insegnamo loro a non
sprecare: non sprecare il cibo, non sprecare la carta, non sprecare
la plastica...
Certo, la normativa sulle
buste alimentari dei supermercati probabilmente ha un doppio
obiettivo, ma prendiamola come un modo per imparare a non sprecare.
Ogni oggetto che abbiamo in casa, che usiamo quotidianamente è
frutto di un lavoro, dove interagiscono materie, uomini e macchine.
Se insegnamo a non sprecare insegnamo anche a rispettare l'ambiente,
l'altro e il lavoro. Non diamo niente per scontato!!! Siamo fortunati
perchè viviamo in una società ricca ma ricordiamoci che siamo
gocce in un oceano... quel poco che noi facciamo, se lo facessimo
tutti, sarebbe enorme!
Insegnamolo ai bambini!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)

